Art. 8 cpo - Costituzione e componenti

Il Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, promuove, nell'ambito della competenza statale, la rimozione delle discriminazioni e di ogni altro ostacolo che limiti di fatto l'uguaglianza fra uomo e donna nell'accesso al lavoro, nella promozione e nella formazione professionale, nelle condizioni di lavoro compresa la retribuzione, nonché in relazione alle forme pensionistiche complementari collettive di cui aldecreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. (1) 2. Il Comitato è composto da: a) il Ministro del lavoro e delle politiche sociali o, per sua delega, un Sottosegretario di Stato, con funzioni di presidente; b) sei componenti designati dalle confederazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; (2) c) sei componenti designati dalle confederazioni sindacali dei datori di lavoro dei diversi settori economici, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; (3) d) due componenti designati unitariamente dalle associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo più rappresentative sul piano nazionale; (4) e) undici componenti designati dalle associazioni e dai movimenti femminili più rappresentativi sul piano nazionale operanti nel campo della parità e delle pari opportunità nel lavoro che ne abbiano fatto richiesta; (11) f) la consigliera o il consigliere nazionale di parità di cui all'articolo 12, comma 2, del presente decreto. 2-bis. Le designazioni di cui al comma 2 sono effettuate entro trenta giorni dalla relativa richiesta. In caso di mancato tempestivo riscontro, il Comitato può essere costituito sulla base delle designazioni pervenute, fatta salva l'integrazione quando pervengano le designazioni mancanti. (5) 3. Partecipano, inoltre, alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto: a) tre esperti in materie giuridiche, economiche e sociologiche, con competenze in materia di lavoro e politiche di genere; (6) b) quattro rappresentanti, rispettivamente, del Ministero dello sviluppo economico, del Dipartimento della funzione pubblica, del Dipartimento per le pari opportunità e del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri; (7) c) tre rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in rappresentanza delle Direzioni generali della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali, per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione, per l'inclusione e le politiche sociali; (8) c-bis) tre rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità, di cui uno indicato dalle organizzazioni dei dirigenti comparativamente più rappresentative (9) (12). 4. I componenti del Comitato durano in carica tre anni e sono nominati dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Per ogni componente effettivo è nominato un supplente. In caso di sostituzione di un componente, il nuovo componente dura in carica fino alla scadenza del Comitato. (10) 5. Il vicepresidente del Comitato è designato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali nell'ambito dei suoi componenti. (legge 10 aprile 1991, n. 125, articolo 5, commi 1, 2, 3, 4 e 7). (1) Comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 1, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. (2) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 2, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. (3) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 3, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. (4) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 4, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. (5) Comma inserito dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 5, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5 e, successivamente, così modificato dall’ art. 28, comma 1, lett. b), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151/2015. (6) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 6, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5 e, successivamente, dall’ art. 28, comma 1, lett. c), n. 1), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151/2015. (7) Lettera sostituita dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 7, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. Successivamente la presente lettera è stata così sostituita dall’ art. 28, comma 1, lett. c), n. 2), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151/2015. (8) Lettera sostituita dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 8, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. Successivamente la presente lettera è stata così sostituita dall’ art. 28, comma 1, lett. c), n. 3), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151/2015. (9) Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 8, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. (10) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 9, D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5. (11) Lettera così modificata dall’ art. 28, comma 1, lett. a), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151/2015. (12) Lettera soppressa dall’ art. 28, comma 1, lett. c), n. 4), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151/2015. (13) Per l'attribuzione al Presidente del Consiglio dei Ministri delle funzioni attribuite ai sensi di quanto disposto dal presente articolo, vedi il comma 19 dell'art. 1, D.L. 18 maggio 2006, n. 181, come sostituito dalla relativa legge di conversione. Vedi, anche, il D.P.R. 14 maggio 2007, n. 107 e l'art. 12, comma 20, D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 135.




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