Art. 53 DPR 600/73 - Altre violazioni

Sono punite con la pena pecuniaria da lire 300.000 a lire 3.000.000: 1) l’omissione delle comunicazioni richieste dagli uffici delle imposte ai sensi del n. 5) dell’art. 32 o l’invio di tali comunicazioni con dati incompleti o non veritieri; 2) la mancata restituzione dei questionari previsti al n. 4) e al n. 7) dell’art. 32 o la restituzione di essi con risposte incomplete o non veritiere; 3) la inottemperanza all’invito di comparizione di cui al n. 2) dell’art. 32 ed a qualsiasi altra richiesta fatta dagli uffici delle imposte nell’esercizio dei poteri indicati nello stesso articolo; 4) ogni altra violazione di obblighi stabiliti dal presente decreto e dalle norme relative alle singole imposte sui redditi. La stessa pena pecuniaria si applica a carico di coloro che nelle ipotesi previste nel quarto comma dell’art. 15 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, e nel quarto comma, lett. d), dell’art. 1 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, attestino fatti non rispondenti al vero, senza pregiudizio delle sanzioni penali eventualmente applicabili per la formazione, il rilascio e l’uso di tali attestazioni. L’inosservanza dell’obbligo di comunicazione, previsto dal quarto comma dell’art. 36, è punita con la pena pecuniaria da lire 100.000 a lire 1.000.000 da irrogare con decreto del Ministro delle finanze. (1) Questo articolo è stato abrogato dall’art. 16, comma 1, lett. b), del D.L.vo 18 dicembre 1997, n. 471, a decorrere dal 1° aprile 1998.




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