Art. 87 cpa - Udienze pubbliche e procedimenti in camera di consiglio

Le udienze sono pubbliche a pena di nullità, salvo quanto previsto dal comma 2, ma il presidente del collegio può disporre che si svolgano a porte chiuse, se ricorrono ragioni di sicurezza dello Stato, di ordine pubblico o di buon costume. (1) 2. Oltre agli altri casi espressamente previsti, si trattano in camera di consiglio: a) i giudizi cautelari e quelli relativi all’esecuzione delle misure cautelari collegiali; b) il giudizio in materia di silenzio; c) il giudizio in materia di accesso ai documenti amministrativi e di violazione degli obblighi di trasparenza amministrativa; (3) d) i giudizi di ottemperanza; e) i giudizi in opposizione ai decreti che pronunciano l’estinzione o l’improcedibilità del giudizio. 3. Nei giudizi di cui al comma 2, con esclusione dell’ipotesi di cui alla lettera a) e fatto salvo quanto disposto dall'articolo 116, comma 1, tutti i termini processuali sono dimezzati rispetto a quelli del processo ordinario, tranne, nei giudizi di primo grado, quelli per la notificazione del ricorso introduttivo, del ricorso incidentale e dei motivi aggiunti. La camera di consiglio è fissata d’ufficio alla prima udienza utile successiva al trentesimo giorno decorrente dalla scadenza del termine di costituzione delle parti intimate. Nella camera di consiglio sono sentiti i difensori che ne fanno richiesta. (2) 4. La trattazione in pubblica udienza non costituisce motivo di nullità della decisione. (1) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lett. s), n. 1), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. (2) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lett. s), n. 2), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. (3) Lettera così modificata dall’ art. 52, comma 4, lett. b), D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.




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