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  • Art. 69 bis Legge Fallimentare - Decadenza dall'azione e computo dei termini

Art. 168 Legge Fallimentare - Effetti della presentazione del ricorso

Dalla data della pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese e fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato preventivo diventa definitivo, i creditori per titolo o causa anteriore non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore (1). Le prescrizioni che sarebbero state interrotte dagli atti predetti rimangono sospese, e le decadenze non si verificano. I creditori non possono acquistare diritti di prelazione con efficacia rispetto ai creditori concorrenti, salvo che vi sia autorizzazione del giudice nei casi previsti dall'articolo precedente. Le ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni che precedono la data della pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori al concordato (2). (1) Comma così modificato prima dall’art. 13, D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, con la decorrenza ed i limiti previsti dall’art. 22 dello stesso decreto, e poi dal numero 1) della lettera c) del comma 1 dell'art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, come modificato dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134. Vedi, anche, il comma 3 dello stesso articolo 33, D.L. n. 83/2012. (2) Comma così modificato dal numero 2) della lettera c) del comma 1 dell’art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83. Vedi, anche, il comma 3 dello stesso articolo 33.




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